La Torre di Foucault vuole essere un piccolo laboratorio di psico-estetica, che si propone di scoprire se, e in che misura, l'uomo è un animale autobiografico, cioè un animale che scrive la sua storia. L'emergere del postumano si pone, qui, come un fatto..
sabato 13 novembre 2010
Tree of Mind - Earth Observatory
Uno degli aspetti più interessanti delle foto notturne è che le luci rivelano la distribuzione della popolazione.
In quest'immagine dell'Egitto si vede bene che la popolazione è quasi del tutto concentrata lungo la Valle del Nilo, che rappresenta solo una piccola parte della superficie del paese.
L'area metropolitana del Cairo, di una luminosità intensa, forma la base di quello che sembra un fiore con un lungo gambo.
La città ha quasi 8 milioni di abitanti e con l'area metropolitana supera i 15.
Di giorno le cittadine del delta sono difficili da individuare, nascoste dalla densa vegetazione agricola. Invece queste aree abitate e le strade che le connettono diventano chiaramente visibili di notte.
Chiaramente visibili di notte...
William L. Stefanov
giovedì 4 novembre 2010
Tree of Men - Douglas Coupland III
[SEGUE]
procelerazione: l’accelerazione dell’accelerazione.
pseudoalienazione: l’incapacità degli esseri umani di creare situazioni autenticamente alienanti.
reincarnazione lampo: il fatto che quasi tutti gli adulti desiderano un cambiamento radicale anche quando hanno una vita fantastica. Il desiderio di reincarnarsi da vivi è quasi universale.
ricerca di Dio: una versione estrema della sindrome da mattina di Natale.
riposo fittizio: l’incapacità di molti individui di addormentarsi se non hanno letto anche solo una minima quantità di fiction.
scienza familiare intravincolare: il bisogno di stare con persone di famiglia, non perché siano persone con le quali possiamo parlare di tante esperienze comuni, ma perché sono quelle che sanno esattamente quali argomenti evitare.
separazione complessa: la teoria, in musica, secondo cui una canzone ha una sola occasione per lasciare una prima impressione. Dopodichè, il cervello comincia a frammentare l’esperienza musicale nelle sue varie componenti: testo, melodia eccetera.
sindrome da mattina di Natale: sensazione prodotta dalla stimolazione dell’amigdala anteriore che ci lascia carichi di aspettative.
stress da onniscienza: il sovraffaticamento che colpisce chi sa già quasi tutto quello che legge in rete.
stufax: un farmaco micromirato del futuro per curare casi assolutamente particolarissimi di disturbo ossessivo-compulsivo: in questo caso, una compulsione che riguarda l’incapacità di alcuni individui di convincersi, una volta usciti di casa, di avere spento a stufa.
teorema di Rosenwald: la convinzione che solo le persone sbagliate sono dotate di autostima.
teoria cristallografica del denaro: l’ipotesi che il denaro sia una cristallizzazione o condensazione di tempo e libero arbitrio, le due caratteristiche che separano l’essere umano dalle altre specie.
teoria del numero chiuso amoroso: la convinzione che ci sia un numero finito di volte in cui ci si può innamorare, di solito sei.
triste verità: siete più intelligenti della tv. E allora?
vip shock: il modo sproporzionato in cui reagiamo incontrando una celebrità, simile a quando riceviamo una notizia che ci cambia la vita.
Douglas Coupland, Dizionario del futuro prossimo.
mercoledì 3 novembre 2010
Tree of Men - Douglas Coupland II
[SEGUE]
disforia identitaria da aeroporto: definisce la misura in cui i viaggi moderni spogliano il viaggiatore della sua identità quel tanto che basta a creare il bisogno di acquistare adesivi e articoli da regalo per puntellare una personalità lievemente erosa: bandiere del mondo, stemmi nobiliari, gadget di scuole e università.
disinibizione situazionale: situazioni sociali in cui si è autorizzati a essere disinibiti, cioò momenti di disibinizione culturalmente approvata: quando si parla con un’indovina, con un cane o altri animali domestici, con estranei o baristi nei locali pubblici, o con un medium.
domenicofobia: paura delle domeniche, una condizione che riflette la paura del tempo libero. Anche nota come ansia calendarica. Da non confondersi con domingofobia o kyriakofobia, paura del giorno del Signore.
frankentime: il tempo come lo percepiamo quando ci rendiamo conto di passare la maggior parte della nostra vita con e intorno a un computer e a internet.
humanalia: cosa fatte da umani che esistono solo sulla Terra e in nessun altro posto dell’universo. Alcuni esempi: il teflon, l’aspartame, la paroxetina, pezzi di dimensioni rilevanti di tecnezio.
ikeasì: il desiderio, nella vita quotidiana e nella vita del consumatore, di aggrapparsi a oggetti dal design “generico”. Questo bisogno di forme chiare ed essenziali è un mezzo per semplificarsi la vita sotto un bombardamento di informazioni.
legge di Bell della telefonia: qualunque tecnologia usiate, la vostra bolletta del telefono resterà magicamente invariata.
malinconia interaffinitaria contro malinconia extraffinitaria: cosa è peggio: essere single e sentirsi soli, o sentirsi soli in un rapporto morto?
memesfera: il regno delle idee culturalmente tangibili.
memoria interrodiretta: ci ricordiamo solo i semafori rossi, mai quelli verdi. Quelli verdi ci fanno seguire il flusso, quelli rossi ci interrompono e ci disturbano.
miottrie: l’incapacità di vederci chiaramente come ci vedono gli altri.
postumano: qualunque cosa sia quello che diventeremo poi.
[CONTINUA]
martedì 2 novembre 2010
Tree of Men - Douglas Coupland
amnesia karaokea: molti non conoscono tutte le parole neppure di una sola canzone, soprattutto di quelle che amano di più (vedi anche creta lirica).
avversione malfattoria: la capacità di capire quello che non sai fare nella vita e smettere di farlo.
cecità alla nube: l’incapacità di alcune persone di vedere facce o forme nelle nuvole.
cecità alla voce interiore: la quasi universale incapacità degli individui di articolare il tono e la personalità della voce che forma il loro monologo interiore.
confusione zoosonnale: l’idea che probabilmente gli animali non vedono una gran differenza fra sogno e veglia.
colletti blandi: ex lavoratori della classe media che non saranno mai più classe media e non se ne faranno mai una ragione.
controcaso: una condizione nell’universo in cui esistono condizioni rigide per impedire che si verifichino coincidenze. Considerando il numero infinito di coincidenze che si possono verificare, in realtà se ne verificano molto poche. L’universo esiste in uno stato di controcaso anticoincidenziale.
coveronzìo: la sensazione che proviamo ascoltando la cover di una canzone che conosciamo già.
creta lirica: le parole che inventiamo quando non sappiamo le vere parole di una canzone.
denarrazione: il processo attraverso il quale la nostra vita smette di sembrarci un racconto.
deselfizzazione: diluire intenzionalmente il proprio io inondando internet del maggior numero di informazioni possibile (vedi anche stress da omniscienza, dedeselfizzazione).
dedeselfizzazione: il tentativo, di solito frenetico ed inutile, di invertire il processo di deselfizzazione.
deviazione di standard: sentirsi unici non è un’indicazione di unicità, eppure è proprio quella sensazione di unicità a convincerci che abbiamo un’anima.
[CONTINUA]
giovedì 21 ottobre 2010
Book therapy - Nino Salvaneschi
Ma prima di accettare bisogna comprendere.
Talvolta questa comprensione è così lenta che può sembrare un’interminabile agonia, e quando al termine del nostro travaglio interiore ci accorgiamo che in ogni dolore vi è una rinascita, siamo stupiti dei nuovi orizzonti scoperti.
Altre volte poi ci siamo sentiti circondati da tenebre improvvise, ma non bisognava aver timore: è sempre la notte che feconda l’aurora. Nulla di troppo oscuro se Dio ci illumina, e non vi sono abissi quando Dio li colma.
Se infine poi per un caso doloroso qualsiasi, fossimo costretti ad una rinuncia progressiva, e definitiva delle cose esteriori, ci convinceremmo forse che ad ogni limitazione del piano fisico corrisponde un’espansione in quello dello spirito. Allora ogni rinuncia materiale si trasforma in possesso spirituale.
Comprendere quindi non è altro che allargare i limiti della propria coscienza..
Nino Salvaneschi, Consolazioni (1933)
martedì 19 ottobre 2010
Tree of Mind - Ernst Von Glasersfeld III
[SEGUE]
Considerazioni su spazio, tempo e concetto di identità
(parte terza)
Juan Caramuel, un nobile spagnolo che divenne vescovo di Vigevano nella seconda metà del XVII secolo, fu forse il primo a parlare esplicitamente delle costruzioni concettuali della mente. Fu anche il primo, almeno nel mondo occidentale, a capire che un sistema numerico non doveva essere necessariamente decimale. Tra una dozzina di quelli che egli progettò, fino a quello con base 12, c’era anche il sistema binario che oggi è usato nei computer. Sembrava amasse i numeri, e alcuni dei suoi pensieri sulle radici della matematica e dell’algebra, erano molto all’avanguardia rispetto alla sua epoca. Più di 30 anni prima che Vico e Berkeley pubblicassero i loro rispettivi trattati nel 1710, Caramuel sapeva che “il numero è una cosa della mente”. Dimostrò il punto con una deliziosa storiella:
«C’era un uomo che parlava nel sonno. Quando l’orologio suonò la quarta ora, egli disse: “Uno, uno, uno, uno – questo orologio deve essere matto – ha suonato l’una quattro volte”. L’uomo chiaramente aveva contato quattro volte un colpo, non il battere delle quattro. Aveva in mente, non un quattro, ma uno preso quattro volte; ciò va a dimostrare che il contare e il considerare più cose contemporaneamente sono attività diverse. Se avessi quattro orologi nella mia biblioteca e tutti e quattro suonassero l’una nello stesso momento, non potrei dire che hanno suonato le quattro, ma dovrei dire che hanno suonato l’una quattro volte. Questa differenza non è insita nelle cose, non è indipendente dalle operazioni della mente; dipende anzi dalla mente di colui che conta. L’intelletto, dunque, “fa” i numeri e non li “trova”; considera diverse cose come distinte ciascuna in se, e come intenzionalmente unite dal pensiero».
Non conosco nessun’altra precedente menzione di “operazioni della mente”. Locke usò il termine per specificare un oggetto di riflessione, Vico lo usò ripetutamente nel suo rivoluzionario trattato epistemologico e Berkeley certamente implicava una tale attività costruttiva in diverse note del suo Commonplace Book. Tutti loro vennero dopo Caramuel, e nesuno di loro cercò di specificare in dettaglio che cosa queste operazioni potessero essere e come potessero funzionare.
[CONTINUA]
Book therapy - Nino Salvaneschi
Se un giorno il dolore batte alla tua casa non gridare, non sprangare porte e finestre, ma apri.
Non dire che si è sbagliato di uscio, che non è la tua ora e che doveva andare dal vicino, ma spalanca la porta perché entri.
Dagli il posto d'onore.
Siediti vicino a lui.
Offrigli la ciotola dell'ospite atteso. E soprattutto non lamentarti: la tua voce ti impedirà di ascoltare la sua parola, dato che abbia subito qualcosa da rivelarti.
E fa attenzione, perché vicino al dolore sta sempre l'angelo invisibile e muto che ad momento esatto ti apparirà, per farti segno di curvare il capo..
Nino Salvaneschi, Consolazioni (1933)
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