martedì 12 ottobre 2010

Tree of Mind - Fecondazione Assistita



Trent’anni fa il biologo inglese Robert Edwards, padre della fecondazione assistita, fu accusato di volersi “sostituire a Dio” con i suoi “bambini in provetta”, ed il suo governo gli negò i fondi per la ricerca. La settimana scorsa è andato a lui il premio Nobel per la medicina, ricordandoci come il miglioramento delle condizioni di vita può far accettare delle tecniche considerare in passato molto controverse. Oggi in tutto il mondo 4 milioni di persone devono la vita al lavoro di Edwards. Negli Stati Uniti il 3% delle nascite dipende da una fecondazione assistita.
La chiesa cattolica si oppone ancora, ma tante voci contrarie tacciono di fronte alla felicità di molti genitori. Quando gli scienziati supereranno le resistenze alle cellule staminali embrionali e riusciranno ad usarle per curare il diabete, le lesioni alla spina dorsale o il morbo di Parkinson, probabilmente succederà la stessa cosa.
Le due scoperte, la possibilità di fecondare l’ovulo fuori dal corpo e quella di estrarre le cellule staminali dall’embrione, sono collegate: la ricerca sulle staminali utilizza gli embrioni non usati dalla fecondazione in vitro. Il motivo di opposizione a questa pratica è che estrarre le staminali si distrugge l’embrione. Ma oggi sono ben pochi quelli che opporrebbero alla fecondazione assistita, pur sapendo che anche in questo procedimento possono essere distrutti degli embrioni.
Quando nel 1971 le autorità scientifiche britanniche respinsero la loro richiesta di finanziamento, Edwards e il suo collaboratore, Patrick Steptoe, si rivolsero ai privati. Senza poter disporre con continuità di fondi pubblici, anche gli scienziati statunitensi che studiano le cellule staminali embrionali si sono dovuti rivolgere ai privati.
Quando i medici saranno in grado di dimostrare  gli straordinari vantaggi che la tecnologia delle staminali comporta per i loro pazienti, ogni resistenza apparirà insensata. Se il congresso degli Stati Uniti fosse più lucido e abolisse il divieto di finanziare con denaro pubblico la ricerca sulle staminali, sarebbe un passo importante. Così un giorno potremmo avere non solo la nascita di tanti bambini permessa dagli studi di Edwards, ma anche la guarigione di milioni di persone afflitte da malattie devastanti..

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